Post con tag #Firma
-
La norma, la filigrana e la penna
Dall'agosto 2026 il testo generato dai modelli di Anthropic porterà una filigrana statistica, in adeguamento all'articolo 50 dell'AI Act. Come si imprime una filigrana in una sequenza di parole (logit, softmax, entropia: il segnale vive dove il modello è indeciso), che cosa dice davvero quel segnale e quanto regge: una parafrasi lo scioglie, un positivo si può fabbricare, i modelli aperti eseguiti in proprio non lo applicano; con una prova replicabile in locale, filigrana inserita, misurata e rimossa su un modello da mezzo miliardo di parametri. E la domanda a cui il watermark non risponde: un testo è sempre opera di sintesi di qualcuno, e ciò che lo rende affidabile è il processo, le fonti, la responsabilità di chi firma, non la penna con cui è scritto. La filigrana, e la norma che la richiede, aggiungono qualcosa all'affidabilità di un contenuto o rischiano di generare malintesi? La stessa norma, dove parla di responsabilità editoriale, suggerisce la risposta.
-
Il numero usato una volta sola
Ogni firma digitale consuma, oltre alla chiave, un secondo numero segreto generato per l'occasione e buono una volta sola: il nonce. Se si ripete, da due firme si ricava la chiave privata con una sottrazione: è successo alla PlayStation 3 e ai portafogli Bitcoin su Android nel 2013. Come funziona il recupero in ECDSA e in Schnorr, mostrato sui byte di firme reali; perché un nonce anche solo prevedibile tradisce; e il punto che riguarda Bitcoin: un nodo valida allo stesso modo una firma nata da un nonce disastroso, il consenso non può accorgersene.
-
Bitcoin e quantum computing
Un computer quantistico non potrà riscrivere il registro di Bitcoin: probabilmente potrà, un giorno, aprire una parte delle sue serrature. Che cosa sanno fare davvero gli algoritmi di Shor e Grover, perché le firme su curve ellittiche sono il bersaglio e gli hash no, quali monete hanno la chiave pubblica già in vista (circa il 35% del circolante, ricontato su un nodo proprio) e quali no, a che punto sono le macchine con le date accanto, dove stanno le migrazioni post-quantum in discussione (BIP-360, BIP-361), e perché il nodo vero non è tecnico ma di governance: che fare delle monete di chi non può più muoverle. Fotografia dichiarata di luglio 2026.
-
Un'impronta e un orologio che nessuno controlla
Un'impronta dice se un testo è cambiato, un orologio che nessuno può spostare permette di stabilire quando questo testo esisteva, una firma stabile dice da chi viene: tre strumenti già noti, messi insieme, che non aboliscono la fiducia ma la spostano da chi pubblica a ciò che chiunque può controllare. Un caso d'uso concreto, non una vetrina di paroloni.